Taranto

L'origine di Taranto risiede in racconti leggendari. Secondo uno di questi racconti, 2500 anni prima della nascita di Cristo, l’oracolo di Delfi rivelò allo spartano Falanto che, nei suoi viaggi di conquista, sarebbe arrivato nella terra di Saturnio dove, solo dopo esser stato bagnato da una pioggia caduta dal cielo sereno e senza nuvole, avrebbe fondato una nuova città. Il destino lo portò, sfinito dalla stanchezza, fino alla foce del fiume Tara. La moglie Etra pianse su di lui fiumi di lacrime per le mille difficoltà incontrate. La pioggia cadde dagli occhi di Etra e il responso si avverò: Falanto fondò la sua nuova città.

Esiste anche un’altra vicenda mitologica legata alla fondazione di Taranto. Taras, figlio di Nettuno, navigando lungo le coste joniche vide emergere dalle acque un delfino, simbolo di fortuna. Taras decise allora di erigere le mura della città, all’interno delle quali sarebbe stato eretto un tempio dedicato al Dio Nettuno. Lo stemma della città riproduce, infatti, l’immagine del mitico Taras sul dorso di un delfino. Grazie ad una posizione particolarmente protetta e tale al contempo da controllare e smistare la navigazione, divenne subito, nel contesto della Magna Grecia, una città di notevole importanza e attrattiva. Purtroppo di questo centro restano ben poche testimonianze monumentali sotto l’abitato moderno, il cui rapido sviluppo ha talora determinato la scomparsa di resti prima esistenti. Proprio lo sviluppo edilizio ha, però consentito ritrovamenti fortuiti, che arricchiscono l’ampio patrimonio mobile proveniente dall’antica città e oggi conservato nel Museo Nazionale.I fondatori furono gli Spartani che costruirono templi e palazzi, diedero nuovo impulso ai commerci, allo sfruttamento delle risorse terriere, alla crescita civile e sociale. Il nucleo iniziale crebbe nella lingua di terra compresa fra i due mari, oggi detta Città Vecchia e, verso la fine del V secolo, i quartieri abitativi si estesero anche nell’attuale Città Nuova. Successivamente, nella prima metà del IV secolo, Taranto raggiunse il massimo splendore sotto Archita, filosofo e uomo politico, capo di un’ampia confederazione delle città greche in Italia con sede ad Eraclea. La prosperità di Taranto divenne talmente grande che i cittadini furono costretti ad affidarsi a mercenari per difendere la loro splendida città. La situazione non mutò nemmeno con la caduta dell’Impero Romano, quando iniziarono a susseguirsi le diverse invasioni e distruzioni e solo i Bizantini risollevarono le sorti della città.

Nel 1877 la Marina Militare fece del Castello Aragonese un suo possedimento e fu inaugurato il famoso e importante Ponte Girevole.

Scheda

  • • Comune Taranto
  • • Provincia Taranto
  • • Codice postale 74121 - 74122 - 74123
  • • Abitanti 200.718
  • • Comuni confinanti Carosino, Faggiano, Fragagnano, Grottaglie, Leporano, Lizzano (isole amministrative), Massafra, Monteiasi, Montemesola, Monteparano, Pulsano, Roccaforzata, San Giorgio Ionico, San Marzano di San Giuseppe, Statte, Villa Castelli (BR)

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