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Castellaneta
Situata sui fianchi di un'altura e a strapiombo su una gravina di 108 mt., nel cuore della Terra delle Gravine, Castellaneta è un Centro della provincia di Taranto. Lo stemma civico è del 1975 su cui è raffigurato un castello sormontato da tre torri merlate. Circa le sue origini, i pareri sono discordanti in quanto c'è chi sostiene che gli abitanti superstiti di due centri vicini, distrutti dai saraceni, si fossero rifugiati in questo luogo, più facilmente difendibile, chiamandolo "Castellum munitum" che in seguito divenne "Castellanito", poi Castellaneta; ed altri che indicherebbero col nome "Castellanea" il centro d'origine medievale. Castellaneta iniziò la sua ascesa dopo che le truppe normanne con a capo Roberto il Guiscardo conquistò queste terre. Nel 1088 divenne sede vescovile. Fu fedele agli spagnoli nelle lotte fra Francesi e Aragonesi, meritando il titolo di "Fidelissima Civitas". Castellaneta diede i natali a Rodolfo Guglielmi, noto come Rodolfo Valentino (1895-1926), primo mito del cinema internazionale cui è stato dedicato un museo documentario per il centenario della sua nascita. Nacque qui, inoltre, il predicatore Ignazio Cianci della Croce, vissuto nel XVIII secolo, un agostiniano scalzo, stimato da Pietro Metastasio. Tra le costruzioni degne di nota c'è la Cattedrale dedicata all'Assunta, edificata nel punto più alto della città, tra il XIII e il XIV secolo, fu ricostruita nel XVIII secolo con pianta a tre navate segnate da colonne binate; il soffitto ligneo è decorato con tele di Niccolò Porta. Gli altari della chiesa sono in marmo e sulle pareti campeggiano dipinti di Domenico Carella. La facciata fu realizzata nel 1739. Il campanile del XIV secolo, apparteneva al vecchio impianto, in stile romanico, ornato con archetti ciechi trilobiti e bifore. Il palazzo del Vescovado è vicino alla Cattedrale e fu costruito nel XVIII secolo. Pare fosse originariamente un castello cui il Monsignore Pietro Lepore cambiò la destinazione d'uso. Al suo interno, proveniente dalla Chiesa di S. Francesco, si trova un polittico che raffigura la "Vergine col Bambino in trono", opera eseguita nel 1531 dal pittore Girolamo Santacroce. La chiesa di S. Francesco fu eretta col Convento dei Frati Minori Osservanti nel XV secolo. Poi, nel XVI secolo, la struttura passò ai Frati Riformati, i quali profusero le loro energie per realizzare opere d'arte eseguite tutte da maestri francescani tra le quali si menzionano due altari di legno scolpito, degli affreschi di fra' Ludovico Gioia, dei dipinti di frate Francesco da Martina ed una statua di legno di Sant'Antonio da Padova realizzata da fra' Giuseppe da Soleto. Fu edificata nel XIV secolo, all'ingresso del paese, la Chiesetta dell'Assunta, costruita a navata unica e coperta con un tetto a capriate in legno. Sulle pareti si vedono le tracce di alcuni affreschi che risalgono al XIV-XVI secolo. La facciata è arricchita dal rosone e dal portale decorati con motivi vegetali ed antropomorfi. A Castellaneta si festeggia, il 31 gennaio, San Nicola del quale viene portata in processione per le strade del paese, la statua argentea, datata 1765, custodita dalle suore di S. Chiara. Il 10 % della produzione nazionale della qualità uva Italia proviene dalle fertili campagne di Castellaneta. |
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